Setto nasale deviato: sintomi, conseguenze e quando è il caso di intervenire

Deviazione del setto nasale, visita otorinolaringoiatrica

Hai il naso sempre chiuso? Soffri di rinosinusite cronica? Questi disturbi potrebbero dipendere da una deviazione del setto nasale, una condizione tanto frequente quanto sottovalutata. Scopri cosa comporta avere il setto nasale deviato, quando può diventare un problema e quali sintomi può provocare, per valutare se è il caso di intervenire.

Il team di otorinolaringoiatri in SE.FA.MO. valuta il setto nasale deviato e i disturbi respiratori correlati, per individuare il percorso di gestione e trattamento più adatto.

Indice dell'articolo


Setto nasale deviato: cosa significa?

Il naso ricopre diverse funzioni, legate non solo alla respirazione ma anche alla protezione e al filtraggio delle vie aeree: al suo interno la cavità nasale è divisa in due fosse dal setto nasale, una parete formata da una combinazione di cartilagine e osso. Idealmente il setto si colloca al centro, permettendo il passaggio uniforme dell’aria da entrambe le narici.

In realtà, una certa deviazione del setto nasale è presente nella maggioranza delle persone: alcune stime parlano di una prevalenza che può variare dal 26% al 97% della popolazione (a seconda dei criteri usati per definirla), che molto spesso è asintomatica.

Quando la deviazione è più marcata può restringere in modo significativo una delle due narici, ostacolando il normale flusso d’aria: il setto nasale deviato diventa clinicamente rilevante quando interferisce con la respirazione o peggiora la qualità del sonno.

Nel linguaggio medico si parla di deviazione convessa del setto nasale, che può virare verso destra o verso sinistra, oppure di scoliosi del setto nasale, che evidenzia la curvatura patologica della struttura. In base alla forma, la deviazione può essere classificata a “C” (con una singola curvatura) oppure a “S” (quando presenta due curve opposte).


Deviazione del setto nasale: le cause

La deviazione del setto nasale può avere origini diverse, più o meno evidenti: in molti casi si tratta di una condizione congenita presente dalla nascita, dovuta a un’anomalia nello sviluppo delle strutture ossee e cartilaginee del naso. Altre volte il setto nasale può deviare nel tempo, a causa della crescita fisiologica del volto o dell’invecchiamento.

Tra le cause estrinseche, i traumi sono i principali responsabili: colpi accidentali, cadute, incidenti stradali o sportivi possono causare uno spostamento permanente del setto. Anche piccoli traumi al naso, se ripetuti nel tempo, possono avere un effetto cumulativo.

Non sempre il setto nasale deviato è visibile a occhio nudo: è molto comune individuarlo casualmente durante la visita otorinolaringoiatrica o attraverso esami di imaging diagnostico (di cui rinoscopia, radiografia locale o tomografia computerizzata).


Sintomi e conseguenze del setto deviato

Un setto nasale deviato può sembrare un disturbo minore: ma quando la deviazione è marcata, le conseguenze sulla salute quotidiana possono essere tutt’altro che trascurabili. 

Il sintomo più comune è la congestione nasale persistente e unilaterale, che peggiora con il cambio di posizione o durante il sonno: a questa si possono associare difficoltà respiratorie, respiro rumoroso, riduzione dell’olfatto, cefalee ricorrenti e dolori al volto.

Una deviazione importante del setto nasale può ostruire il drenaggio dei seni paranasali, favorendo lo sviluppo di sinusiti croniche: non è raro che il paziente entri in un circolo vizioso di infiammazioni ricorrenti, necessitando di cure farmacologiche frequenti. Alcuni studi, infatti, hanno confermato un legame tra deviazione nasale e predisposizione alla rinosinusite cronica, soprattutto quando questa coinvolge il complesso osteomeatale.

Altri sintomi meno noti possono includere acufeni, orecchie chiuse e otiti ricorrenti. Di notte le difficoltà respiratorie possono disturbare il sonno, provocando russamento e apnee ostruttive, con ripercussioni sulla qualità di vita durante la giornata.

Alla deviazione del setto nasale è spesso associata una ipertrofia dei turbinati inferiori, strutture la cui funzione principale è riscaldare l’aria inspirata. Ciò peggiora ulteriormente la respirazione e spesso viene eseguita una riduzione contestualmente alla settoplastica.

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Quando operare la deviazione nasale?

Non tutte le deviazioni del setto nasale richiedono cure: nella maggior parte dei casi, se la respirazione è buona e i sintomi sono trascurabili, non è necessario alcun trattamento. 

Quando il setto nasale deviato compromette la qualità del respiro, favorisce l’insorgenza di infezioni ricorrenti o peggiora i problemi di russamento, sinusite o apnee notturne, può essere opportuno valutare la correzione chirurgica tramite settoplastica nasale.

La settoplastica, eseguita in anestesia generale e day surgery, consiste nel riposizionare e rimodellare il setto deviato per ripristinare il corretto flusso d’aria nelle fosse nasali. Può essere eseguita in combinazione con altri interventi, come la turbinoplastica (riduzione dei turbinati in caso di ipertrofia), la rinosettoplastica (per eventuali necessità estetiche) e la chirurgia dei seni paranasali (FESS) per le sinusiti croniche.

L’operazione ha una durata di 30-60 minuti, la convalescenza è generalmente rapida e poco dolorosa: in pochi giorni si può tornare alla vita normale evitando di fare sforzi, praticare sport di contatto e respirare in ambienti polverosi per almeno due settimane.


L’importanza della visita otorinolaringoiatrica

Quando si manifestano difficoltà respiratorie, congestioni nasali, frequenti sinusiti o disturbi del sonno come russamento e apnee notturne, è fondamentale rivolgersi ad un medico  otorinolaringoiatra (ORL) specializzato nella valutazione e nel trattamento delle patologie di naso, gola e orecchie, che potrà confermare o meno la deviazione del setto nasale.

Durante la visita, oltre all’esame clinico, lo specialista può effettuare una rinoscopia anteriore, una endoscopia nasale o richiedere altri esami strumentali come la TAC per valutare l’anatomia delle fosse nasali e dei seni paranasali, permettendo di definire se la deviazione è presente, quanto è estesa e se è effettivamente la causa dei sintomi.

Presso SE.FA.MO., centro medico polispecialistico a Vicenza, è possibile effettuare una visita otorinolaringoiatrica completa all’interno di un percorso integrato, che include la valutazione anamnestica, gli esami di imaging diagnostico e (se necessario) l’indicazione chirurgica, con un approccio personalizzato e orientato al benessere del paziente.

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