Scopri l’importanza delle ecografie in gravidanza e come questi esami diagnostici aiutano a monitorare lo sviluppo del tuo bambino: dalle ecografie obbligatorie a quelle facoltative, leggi tutto quello che c’è da sapere per vivere una gravidanza più sicura e serena.
SE.FA.MO. accompagna la donna in gravidanza con le ecografie ostetriche previste nei diversi trimestri, eseguite da specialisti esperti nel monitoraggio della salute fetale.
Indice dell'articolo
Cosa sapere sulle ecografie gestazionali
Le ecografie ostetriche, o prenatali, sono considerate lo strumento diagnostico più efficace e sicuro per la gravidanza proprio perché sfruttano gli ultrasuoni, innocui sia per il feto che la madre, a differenza delle tecniche basate sulle radiazioni ionizzanti.
Le ecografie durante la gravidanza servono a monitorare lo sviluppo e il benessere del bambino durante la gestazione, offrendo informazioni cruciali sulla salute del nascituro e della donna. Le ecografie fetali possono essere eseguite in due modalità:
- ecografie transvaginali (o interne), indicate principalmente nelle prime fasi della gravidanza, quando il feto è ancora troppo piccolo per essere visibile dall’esterno;
- ecografie addominali (o esterne), solitamente eseguite a partire all’incirca dall’11ª settimana, con una sonda passata direttamente sull’addome della madre.
Secondo le linee guida italiane, si raccomandano almeno 3 ecografie obbligatorie durante una gravidanza fisiologica, garantite dal Servizio Sanitario Nazionale:
- ecografia ostetrica nel primo trimestre (generalmente tra l’11ª e la 13ª settimana);
- ecografia morfologica nel secondo trimestre (tra la 20ª e la 22ª settimana);
- ecografia biometrica nel terzo trimestre (tra la 30ª e la 34ª settimana).
Oltre a quelle più importanti sopra citate, possono essere necessarie ulteriori ecografie di controllo su indicazione del medico, in base alle condizioni specifiche della madre o del feto, ad esempio in caso di gravidanze gemellari o se si sospettano delle complicazioni.
Infine, le ecografie possono essere classificate in due livelli di approfondimento:
- eco di primo livello: includono le ecografie standard, ossia quelle eseguite in tutte le gravidanze per confermare la vitalità del feto e monitorarne la crescita;
- eco di secondo livello: si tratta di ecografie ostetriche più dettagliate, generalmente impiegate per indagare eventuali malformazioni o anomalie strutturali.
Quali ecografie fare nel primo trimestre
- Ecografia di datazione (6ª – 8ª settimana): conferma la gravidanza, localizza il sacco gestazionale, determina l’età gestazionale e verifica il battito cardiaco;
- Ecografia genetica (11ª – 13ª settimana): misura la translucenza nucale e stima il rischio di anomalie cromosomiche, come la trisomia 21 o 18.
La prima ecografia della gravidanza, spesso chiamata anche ecografia di datazione, viene solitamente eseguita tra la 6ª e l’8ª settimana: si tratta di una ecografia transvaginale che permette di osservare l’embrione in uno stadio molto precoce.
Gli obiettivi principali sono confermare l’effettiva presenza della gravidanza, determinare la sede del sacco gestazionale (intra o extra uterina) e il numero di embrioni presenti. Inoltre, l’ecografia di datazione consente di misurare il battito cardiaco del feto e di stabilire con precisione l’età gestazionale, prevedendo la data presunta del parto.
Tra l’11ª e la 13ª settimana si può effettuare una seconda ecografia: lo scopo principale di questo esame è misurare lo spessore della translucenza nucale, una piccola raccolta di liquido dietro il collo del feto. Associata al test prenatale, questa ecografia consente di stimare il rischio di anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down o di Edwards.
Servizio di Diagnostica per Immagini in SE.FA.MO.
Ecografie ostetriche nei diversi trimestri con strumentazione dedicata.
Quali ecografie fare nel secondo trimestre
- Ecografia morfologica (20ª – 22ª settimana): valuta la crescita del bambino, individua eventuali malformazioni e monitora lo sviluppo degli organi;
- Eventuale ecografia 3D o 4D (23ª – 29ª settimana): può essere richiesta per una visualizzazione tridimensionale più dettagliata o in tempo reale del nascituro.
L’ecografia più importante del secondo trimestre di gravidanza è l’eco morfologica, richiesta generalmente tra la 20ª e la 22ª settimana di gestazione. Eseguita tramite sonda esterna, la morfologica è cruciale per valutare lo sviluppo anatomico del bambino e verificare la presenza di malformazioni congenite. Durante questa ecografia vengono esaminati il cervello, il cuore, i reni, la colonna vertebrale e gli arti del feto, oltre ad essere misurate le circonferenze della testa e dell’addome e la lunghezza del femore.
In alcuni casi può essere eseguita un’ecografia 3D o 4D: l’eco 3D fornisce delle immagini statiche del nascituro in tre dimensioni, consentendo una visualizzazione più dettagliata delle strutture anatomiche, mentre l’eco 4D mostra immagini in movimento e in tempo reale. Sebbene non siano strettamente necessarie per il monitoraggio della gravidanza, sono spesso richieste dai genitori per “vedere” il proprio bambino per la prima volta.
Quali ecografie fare nel terzo trimestre
- Ecografia biometrica o fetoplacentare (30ª – 34ª settimana): valuta la crescita, misura il liquido amniotico e conferma la posizione della placenta;
- Ecografia con cardiotocografia e flussimetria Doppler: in presenza di sospette complicazioni, per monitorare il benessere fetale e la funzionalità placentare.
L’ecografia biometrica viene eseguita tra la 30ª e la 34ª settimana di gestazione e ha lo scopo di valutare la crescita del bambino: in questo esame vengono misurati parametri come il diametro biparietale, la circonferenza cefalica, addominale e la lunghezza femorale, permettendo al medico di monitorare il suo sviluppo rispetto ai valori di riferimento.
In certi casi, specialmente quando si sospettano problemi dello sviluppo fetale o alterazioni del flusso sanguigno, si può abbinare l’ecografia alla cardiotocografia (per monitorare il battito cardiaco) e alla flussimetria Doppler (per valutare il flusso sanguigno nelle arterie uterine, nel cordone ombelicale e nei vasi sanguigni del bambino).
Tabella riassuntiva delle ecografie ostetriche
Osservate le principali necessità per quanto riguarda le ecografie da fare in gravidanza, risulta fondamentale seguire un calendario ben preciso per effettuare i dovuti esami al momento giusto, per monitorare lo sviluppo del feto e garantire la salute della mamma.
Di seguito una tabella riassuntiva delle principali ecografie in gravidanza per ogni mese:
Mese | Settimana | Tipo | Obiettivo | Necessità |
|---|---|---|---|---|
2° mese | 6ª – 8ª settimana | Ecografia di datazione | Confermare la gravidanza, determinare l’età gestazionale, verificare il battito cardiaco. | Obbligatoria |
3° mese | 11ª – 13ª settimana | Ecografia genetica (translucenza nucale) | Misurare la translucenza nucale per analizzare il rischio di anomalie cromosomiche. | Facoltativa |
4°-5° mese | 20ª – 22ª settimana | Ecografia morfologica | Valutare lo sviluppo anatomico del feto e individuare eventuali malformazioni. | Obbligatoria |
6° mese | 23ª – 39ª settimana | Ecografia ostetrica 3D o 4D | Fornire immagini tridimensionali statiche (3D) o in movimento (4D) del nascituro. | Facoltativa |
7°-8° mese | 30ª – 34ª settimana | Ecografia biometrica (fetoplacentare) | Monitorare la crescita fetale, la quantità di liquido amniotico e la posizione della placenta. | Obbligatoria |
Al centro medico SE.FA.MO. di Vicenza eseguiamo ecografie ostetriche e morfologiche con un team di professionisti altamente qualificati, in un ambiente confortevole e attento alle esigenze della futura mamma, per offrire sempre un servizio di eccellenza.
Gli specialisti presso SE.FA.MO. includono la Dott.ssa Eliana Barcellona, la Dott.ssa Giorgia Burul, la Dott.ssa Michela Marchesini e il Dott. Piergiorgio Rosenberg: i nostri esperti Ginecologi sono specializzati nel monitoraggio delle gravidanze e nell’esecuzione delle varie ecografie gestazionali.
