Maculopatia senile degenerativa: tipologie, sintomi, diagnosi e trattamenti avanzati

maculopatia degenerativa cos'è cosa sapere

La maculopatia senile è tra le principali cause di perdita della vista nella popolazione anziana: colpisce la parte centrale della retina, spesso senza essere percepita dai pazienti, ma può evolvere rapidamente se non viene diagnosticata e gestita in tempi utili.

Oggi, grazie all’avanzamento tecnologico delle terapie, è possibile rallentare (o bloccare) la progressione della malattia e preservare la funzione visiva: conoscere i sintomi, i fattori di rischio e i centri specializzati è il primo passo per proteggere la propria salute.

Gli oculisti specializzati in SE.FA.MO. valutano la maculopatia senile attraverso visite dedicate, per riconoscerla per tempo e seguirne l’evoluzione.

Indice dell'articolo


Maculopatie: definizione, cause e tipologie

Per comprendere cosa sono le maculopatie è utile partire da un breve richiamo anatomico. La retina è un sottile tessuto nervoso che riveste la parte interna dell’occhio, con il compito di convertire la luce in impulsi elettrici da inviare al cervello tramite il nervo ottico. 

Al centro della retina si trova la macula, una piccola area specializzata nella visione centrale e responsabile della percezione nitida dei dettagli, dei colori e della lettura. Si parla di maculopatia, intesa come termine generico, quando si indica una condizione patologica della macula. 

Esistono numerose forme di maculopatia. Tra queste troviamo:

  • Degenerazione maculare senile, deterioramento progressivo legato ad età, fattori genetici e fattori ambientali cronici (es. fumo di sigaretta, obesità, diabete etc.). Si divide generalmente in maculopatia secca/atrofica, e maculopatia umida (o essudativa/neovascolare);
  • Distrofia maculare giovanile (es. malattia di Stargardt), spesso di origine genetica; 
  • Maculopatia miopica, che può insorgere in presenza di miopia elevata (> 6 diottrie);
  • Edema maculare diabetico, dovuto all’accumulo di liquidi nei pazienti con diabete;
  • Maculopatia vitelliforme (es. malattia di Best), con accumulo di materiale giallastro;
  • Altre forme infiammatorie, post-traumatiche o farmacologiche, che possono derivare da infezioni oculari, interventi chirurgici, incidenti o effetti collaterali.

Tra tutte queste varianti, soprattutto nei Paesi industrializzati, la forma più comune e diffusa è la degenerazione maculare senile, anche nota come degenerazione maculare legata all’età, che colpisce prevalentemente le persone con più di 55 anni​.


Degenerazione maculare senile: cos’è e incidenza

La maculopatia degenerativa senile, o degenerazione maculare legata all’età (DMLE o AMD, dall’inglese Age-related Macular Degeneration), è oggi riconosciuta come la principale causa di ipovisione e cecità negli anziani tra i Paesi industrializzati.

La maculopatia senile si presenta in due principali forme cliniche:

  • Degenerazione maculare secca (maculopatia atrofica), che rappresenta circa l’80–85% dei casi; si manifesta con una lenta e progressiva perdita delle cellule fotorecettrici nella macula, accompagnata dalla formazione di piccoli depositi (drusen).
  • Degenerazione maculare umida (maculopatia neovascolare o essudativa), molto meno frequente ma più aggressiva; è caratterizzata dalla crescita anomala di vasi sanguigni fragili sotto la retina (neovascolarizzazione) che possono perdere sangue e fluido, danneggiando rapidamente le cellule maculari e compromettendo la vista.

Nonostante rappresenti solo una parte dei casi (10-15% del totale), la maculopatia umida è largamente responsabile delle perdite di vista più gravi legate alla patologia, motivo per cui la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo risultano fondamentali.

L’incidenza della degenerazione maculare senile è in costante aumento, in parallelo con l’invecchiamento della popolazione: si stima che colpisca più di 1 persona su 4 oltre i 75 anni, con un forte impatto sulla qualità di vita e sull’autonomia dei pazienti anziani.


Sintomi e fattori di rischio della maculopatia senile

I sintomi della maculopatia senile variano in base alla forma e alla gravità della malattia, ma tendono a colpire sempre la visione centrale compromettendo le attività quotidiane come leggere, scrivere, guidare o riconoscere i volti. I disturbi più comuni includono:

  • Metamorfopsia, condizione dove le linee rette appaiono ondulate o spezzate;
  • Percezione alterata dei colori, che risultano sbiaditi o meno intensi;
  • Scotoma, macchia scura o vuota al centro del campo visivo;
  • Fotofobia, ossia difficoltà nell’adattamento alla luce;
  • Fatica crescente nella lettura, anche con lenti correttive.

Questi segni spesso insorgono lentamente, soprattutto nella maculopatia secca, e possono passare inosservati per lungo tempo, specialmente se colpiscono inizialmente un solo occhio, poiché l’altro tende automaticamente a compensare il deficit visivo.

Oltre ai sintomi è bene prestare attenzione ai fattori di rischio, che possono aumentare la probabilità di sviluppare la degenerazione maculare senile. Tra i principali citiamo:

  • Età avanzata (oltre i 55 anni);
  • Fumo di sigaretta, considerato il più importante fattore modificabile;
  • Familiarità per maculopatie e/o degenerazione maculare senile;
  • Ipertensione e obesità, malattie cardiovascolari, diabete e iperlipidemia;
  • Esposizione cronica ai raggi UV senza un’adeguata protezione oculare.

Prenota una Visita oculistica in SE.FA.MO.

Test ed esami per riconoscere e monitorare la maculopatia senile.


Diagnosi ed esami per la maculopatia degenerativa senile

Una diagnosi precoce della degenerazione maculare senile è essenziale per rallentare, o potenzialmente bloccare, il peggioramento dei disturbi e preservare la funzione visiva. 

Il primo passo in questa direzione è dato dalla visita oculistica completa, che include la valutazione dell’acuità visiva e l’analisi del fondo oculare. Tra gli esami specifici più indicati per identificare la maculopatia senile, il medico oculista può avvalersi di:

  • Test di Amsler, per individuare distorsioni nella visione centrale (metamorfopsie);
  • OCT (Tomografia a Coerenza Ottica), per visualizzare nel dettaglio gli strati retinici;
  • Fluorangiografia, per evidenziare la presenza di vasi e fluidi anomali nella retina;
  • Angiografia con verde d’indocianina, per valutare la circolazione nella coroide;
  • Angio-OCT, per ottenere una mappatura dettagliata dei flussi vascolari retinici​.

Questi ausili diagnostici sono determinanti non solo per diagnosticare la maculopatia, ma anche per classificarne la forma e valutare la gravità del danno retinico. In particolare l’OCT consente una valutazione istologica virtuale della retina, rilevando le anomalie con grande precisione.

La prognosi per la maculopatia senile varia molto in base alla tipologia:

  • la forma secca ha un’evoluzione più lenta e graduale, ma può portare nel tempo ad una grave perdita della visione centrale e alla trasformazione nella forma umida;
  • la forma umida invece ha un decorso più rapido e aggressivo, ma può essere più efficacemente controllata con trattamenti mirati se rilevata tempestivamente.

Opzioni terapeutiche per la degenerazione maculare senile

Il trattamento della maculopatia degenerativa senile dipende principalmente dalla forma e dallo stadio della malattia. Per la forma umida, oggi, esistono terapie efficaci:

  • Iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF, che bloccano il fattore di crescita responsabile della formazione di nuovi vasi sanguigni sotto la retina;
  • In casi selezionati si possono testare la terapia fotodinamica e la fotocoagulazione laser, in combinazione con altre cure o quando le iniezioni non sono indicate.

Per la forma secca al momento non esiste una cura definitiva, ma si utilizzano:

  • Integratori alimentari ricchi di antiossidanti, come zinco, luteina e omega-3;
  • Farmaci sperimentali e terapie neuroprotettive, in fase di studio clinico.

Ed è per questo motivo che è bene rivolgersi ad un centro medico specializzato, capace di garantire diagnosi precoci e offrire le soluzioni terapeutiche scientificamente più avanzate.

Contatta SE.FA.MO. per una visita oculistica a Vicenza

© 2019-2026 SE.FA.MO. Srl - P.IVA 00328950241
Poliambulatorio Privato SE.FA.MO. Srl - P.IVA 02263660249